Icona della scena artistica contemporanea, è venerata in tutto il mondo per il suo sguardo crudo e sincero, senza filtri.
«Quando ero più giovane, facevo confusione tra solitudine e isolamento. La solitudine non è isolamento. La solitudine è forza. C’è una differenza enorme tra essere bloccati sulla cresta di una montagna senza poter salire né scendere, e arrivare fino alla vetta, e una volta là guardare giù e provare un senso di conquista. È un’enorme differenza». Tracey Emin
In occasione della mostra Tracey Emin. Sex and solitude, organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi, aperta al pubblico dal 16 marzo al 20 luglio 2025, Marsilio Arte pubblica l’omonimo catalogo a cura di Arturo Galansino, direttore della Fondazione Palazzo Strozzi.
Tracey Emin è un’artista britannica contemporanea celebre per opere che si collocano saldamente nella tradizione femminista, con una produzione artistica che affronta senza compromessi e ipocrisie temi quali il desiderio, il corpo e la solitudine. I suoi lavori esplorano stati personali complessi, attraverso stili e tecniche apertamente espressioniste: vulnerabilità, crudezza e fisicità sono parole chiave che determinano il suo mondo artistico, in cui tenerezza e amore si accompagnano a dolore e sacrificio.
Il catalogo raccoglie tre ampi saggi: il primo, Sex and solitude, firmato dal curatore di mostra Arturo Galansino, approfondisce le vicende personali e professionali di Tracey Emin, secondo la quale «anche se sei con qualcuno, sei comunque solo […] credo che, per essere un artista, sia necessario avere più solitudine per creare, e con il passare degli anni desidero la solitudine più che mai» . Il secondo è un dialogo tra curatore e artista, all’interno del quale viene delineato un ampio ed intimo profilo di Emin, discutendo di sessualità, religione e letteratura. L’ultimo saggio, la rinascita di Tracey Emin, a cura di Nicholas Cullinan, direttore del British Museum di Londra, è un omaggio alla poliedricità e alla «dedizione all’onestà» che caratterizzano l’arte di Tracey Emin, definita da Cullinan «un monumento alla verità». Il catalogo raccoglie le immagini delle opere in mostra, suddivise in undici sezioni: opere storiche e lavori più recenti provenienti da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, che restituiscono l’estetica controversa e lacerante di una delle artiste che ha maggiormente segnato l’immagine della donna e il rapporto tra corpo ed esistenza nell’arte contemporanea degli ultimi trent’anni.
Il volume si chiude con una biografia riccamente illustrata di Tracey Emin e l’elenco delle opere in mostra.
40,00 €
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