Il lavoro di Schaller prende avvio nel 2004 a Venezia e viene raccolto in questa pubblicazione che consta di sessantanove fotografie raffiguranti l’anomalia architettonica della controfacciata dei palazzi veneziani, ovvero lo spazio anteriore/centrale dei piani nobili: il portego. Schaller lo fotografa in penombra, invaso da una luce folgorante che sbiadisce i colori degli arredi. Nella sua prospettiva, la controfacciata rappresenta un ponte tra passato e presente, tra tradizione e contemporaneità.
Attraverso un uso sapiente della tecnica analogica, poi digitalizzata e rielaborata per enfatizzare i toni desaturati, Schaller cattura l’interazione tra l’architettura veneziana e l’atmosfera della città e riesce a restituirci non semplici vedute architettoniche, bensì composizioni poetiche che uniscono interno ed esterno, trasformando gli ambienti fotografati in “nature morte” metafisiche, testimonianza del potente legame simbolico tra il paesaggio urbano e l’esistenza umana.
Le sessantanove fotografie sono introdotte dai testi di Mario Codognato, direttore del Berggruen Arts & Culture, e Silvio Fassi, architetto, che illustra l’unicità del portego, ambiente caratteristico dei palazzi veneziani.
«L’interno costituisce nella mia visione l’interpretazione di una realtà culturale; attingo alle controfacciate come farebbe uno storico che parte dal passato per guardare al presente» Matthias Schaller
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